Dal first mile al last mile, la supply chain deve essere connessa, visibile e flessibile. Come un elastico, deve potersi espandere e contrarre per riflettere l'andamento della domanda in modo efficiente.

Quasi la metà dei decision-maker in ambito retail ritiene che nei prossimi due anni la supply chain diventerà ancora più complessa, quindi l'elasticità non è mai stata così importante. Le aziende dispongono di margini ristretti e non possono aumentare la produttività incrementando le spese generali, né mantenere gli stessi ricavi anche nei periodi di bassa stagione. Allo stesso modo non possono permettersi di perdere clienti a causa del servizio scadente o della mancanza di comunicazione. Le aziende che hanno adottato un approccio proattivo sfruttano funzionalità intelligenti per prevedere picchi e flessioni e implementano sistemi facili da espandere, basati su tecnologie quali IoT (Internet of Things), big data e intelligenza artificiale (AI).

Real time visibility
 

Tra le sfide della supply chain che spingono le aziende a ricercare una maggiore elasticità troviamo in primis la redditività nei periodi di punta, le carenze di forza lavoro stagionale e le richieste dei clienti di eccellenza del servizio, in particolare nelle consegne.

Nei periodi di punta le prestazioni sono di importanza critica

Come molti retailer e aziende di e-commerce sanno bene, i periodi di punta incidono significativamente sul fatturato annuale. Nei periodi di grande affluenza, come il Natale, i problemi all'interno della supply chain risultano amplificati quindi è necessario ottimizzare ogni fase. Ovviamente, quando le risorse sono già utilizzate al limite ed è necessario integrare velocemente nella forza lavoro decine di migliaia di lavoratori stagionali, la sfida diventa davvero enorme. Quando i volumi dei pacchi raddoppiano, i processi dovrebbero espandersi automaticamente, ma in alta stagione oltre un terzo degli ordini risulta in ritardo o incompleto.

Carenza di forza lavoro temporanea

Nei periodi di punta i problemi sono esacerbati da una carenza generalizzata di lavoratori stagionali e da barriere quali la lingua e le competenze. L'assunzione e la formazione di lavoratori a contrattonon costituisce una soluzione economica o sostenibile, ma l'implementazione di tecnologie appropriate in grado di ridurre il carico di lavoro del personale può limitare drasticamente le problematiche che ne derivano.

Nessun compromesso in termini di servizio

Le necessità ormai ineluttabili di praticità, eccellenza nei processi di picking e perfezione nell'esecuzione delle consegne rappresenta una sfida crescente. I retailer e le aziende di logistica ad alte prestazioni definiscono standard sempre più elevati, offrendo aggiornamenti dello stato degli ordini regolari e in tempo reale. È stato dimostrato che i clienti tollerano tre errori (consegna incompleta o in ritardo) prima di rivolgersi altrove per soddisfare le loro necessità. Non vi è quindi alcuno spazio per errori, ritardi o lacune nella supply chain, né la possibilità di ridurre i livelli di servizio al cliente per ottenere risparmi.

In che modo quindi una supply chain può diventare più elastica per meglio far fronte a queste sfide, anzi trasformarle in opportunità, anche in alta stagione?

Per molti, i magazzini completamente autonomi restano ancora un'utopia, ma già oggi è possibile ottimizzare controllo, velocità e accuratezza. Nelle fasi di picking, imballaggio e spedizione, i sistemi di prelievo multimodali e la tecnologia di verifica delle spedizioni basata su dispositivi di visione risultano più efficaci di un essere umano. Le macchine non si stancano, non si distraggono e possono leggere i codici a barre di più prodotti su un pallet, segnalando eventuali errori. Già in una fase iniziale è possibile correggere problemi quali prodotti errati o mancanti, mentre si riducono le probabilità di caricare i pallet sul camion sbagliato, aumentando l'accuratezza fino al 100%. Questo tipo di tecnologia è facilmente e rapidamente espandibile nei periodi di maggiore attività e ha esigenze minime in termini di gestione e formazione delle persone che intervengono nel processo. Nel first mile la supply chain è rallentata a causa della forte dipendenza dalla forza lavoro?

How elastic is your supply chain?
 

Le soluzioni elettroniche per prove di avvenuta consegna (ePOD) garantiscono l'elasticità ed l'espandibilità della supply chain, acquisendo e interpretando dati critici. Con l'aumentare del volume di pacchi, occorre ottimizzare i processi, ad esempio introducendo il sequenziamento dei carichi per velocizzare lo scarico oppure l'uso del GPS per modificare i percorsi degli autisti in tempo reale, in risposta a eventuali incidenti. Le soluzioni ePOD di prossima generazione non richiedono una formazione approfondita e possono essere utilizzate da una forza lavoro multilingue per migliorare le prestazioni del last mile. Quando il last mile può rappresentare il 30% dei costi totali di evasione degli ordini, una soluzione ePOD dovrebbe essere vista come un investimento e non un costo, oltre che componente essenziale di una supply chain elastica. La tua soluzione ePOD può fornire informazioni dettagliate in tempo reale per gestire le consegne in modo flessibile?

In una supply chain basata su un ecosistema connesso e collaborativo è fondamentale la capacità di espansione. Sebbene una visione armonizzata delle prestazioni multi-vettore consenta di prendere decisioni informate e istantanee, il 62% dei retailer non ha accesso a informazioni in tempo reale. La combinazione di dati storici e in tempo reale in una sola piattaforma, sovrapposta ai trend stagionali, fornisce ricche analisi predittive per previsioni più attendibili. Si tratta di informazioni utilizzabili per innovazioni che promuovono il miglioramento continuo e la gestione ottimale delle risorse umane, il tutto mantenendo i clienti sempre aggiornati. L'87% dei leader del settore retail è d'accordo sul fatto che la visibilità completa sulla supply chain offrirebbe un vantaggio competitivo. I fornitori e i provider di servizi sono in grado di condividere dati in tempo reale?

In breve, l'elasticità dipende dalla produttività istantanea. Sebbene le persone costituiscano ancora una parte integrante della supply chain, armonizzare tecnologia e operatori in modo ottimale garantirà la massima efficienza e i più bassi tassi di errori. La digitalizzazione consente al management di adottare rapidamente decisioni informate e di promuovere il miglioramento continuo: pensare in grande, iniziare in piccolo ed espandersi rapidamente.

Sebbene le persone costituiscano una parte integrante della supply chain, armonizzare tecnologia e operatori in modo ottimale garantirà la massima efficienza e i più bassi tassi di errori.

Rispondere alle fluttuazioni della domanda in modo redditizio e senza compromettere i livelli di servizio rappresenta una sfida enorme, ma è tuttora l'unico modo per restare competitivi. Con una supply chain elastica, i retailer possono permettersi di fare promesse ai clienti e trasformare i periodi di punta in opportunità.

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