In un recente rapporto pubblicato da KPMG, che ha preso in esame il traffico illecito di tabacco nel territorio dell'UE, in Norvegia e in Svizzera, si stima che il consumo di sigarette contraffatte e contrabbandate nello scorso anno sia stato l'8,7% del consumo totale nell'UE, ovvero pari a 44,7 miliardi di sigarette. A livello mondiale, si ritiene che il commercio illegale di sigarette rappresenti una fetta compresa tra 6% e 8,5% .

 

Nella lotta contro il commercio illecito, la direttiva sui prodotti del tabacco (TPD) 2014/40/EU rivista rappresenta il punto di riferimento per la tracciabilità e il monitoraggio dei movimenti dei prodotti del tabacco sul mercato dell'UE. La prima fase della direttiva TPD sarà implementata a partire dal 20 maggio 2019 e si applica a sigarette e prodotti del tabacco da arrotolare. Entro il 2024 la direttiva riguarderà anche tutti gli altri prodotti della categoria.

Lo scopo della direttiva TPD è perseguire un elevato livello di protezione della salute per i cittadini europei egarantire inoltre un maggiore controllo del contrabbando permettendodi verificare che la tassa venga pagata correttamente.

La direttiva TPD in pratica

È importante che il mercato conosca e comprenda i requisiti della direttiva e in che modo sia possibile sviluppare progetti per la conformità.
La direttiva afferma che:

  • Tutti gli operatori economici devono essere conformi alla direttiva TPD: produttori, importatori, grossisti, distributori, merchandiser, operatori in mobilità e retailer
  • Ogni confezione di prodotti del tabacco deve riportare un identificativo univoco, oltre a caratteristiche di sicurezza che ne dimostrino l'autenticità.
  • Tutti i movimenti dei prodotti devono essere registrati, in modo da poterli tracciare lungo tutta la supply chain, assicurando così sia il monitoraggio che il rispetto dei requisiti della normativa.
  • Per garantire l'indipendenza e la trasparenza della tracciabilità, i produttori sono tenuti a stipulare contratti con soggetti terzi per servizi di archiviazione elettronica dei dati.
  • Ogni produttore o importatore di prodotti del tabacco deve inoltre creare una banca dati ("repertorio primario") per archiviare tutti i dati relativi a ciascuna confezione e copiare tutte le informazioni in un database/hub ("repertorio secondario") ubicato nel territorio dell'UE.
Supporting the integrity of the tobacco supply chain

La tracciabilità e la rintracciabilità di tutti i movimenti consentirà agli operatori economici della supply chain di tenere un'audit trail che mostri il percorso esatto di ciascun prodotto, dal produttore al retailer.

Cosa significa questo per grossisti, distributori, operatori in mobilità e qual è la sfida posta dalla direttiva TPD?

Sebbene alcune aziende utilizzino già sistemi di gestione del magazzino e forse anche di esecuzione di magazzino , potrebbero non disporre della capacità di eseguire la scansione e di catturare in massa gli identificatori univoci delle singole confezioni, né di richiamare e condividere tali dati con soggetti esterni all'azienda. Le aziende dovranno assicurarsi che i movimenti di tutti i prodotti del tabacco vengano acquisiti e registrati lungo tutta la supply chain, dal punto di produzione a quello di distribuzione e da qui fino al punto vendita. Tutte le aziende, dagli operatori in mobilità che effettuano consegne in-store a distributori automatici, agli spedizionieri che consegnano ai negozi, dovranno garantire la conformità in ogni fase del processo.

Anche se questi requisiti parrebbero produrre un effetto dirompente sui processi, con sistemi di automazione e tecnologie adeguate, gli operatori economici potranno migliorare la visibilità lungo tutta la supply chain e al tempo stesso assicurare la conformità. Se i progetti di conformità vengono introdotti nel modo giusto, potranno portare a miglioramenti sostanziali dei processi aziendali e non essere visti solo come un costo supplementare dovuto alla nuova normativa.

Come garantire la conformità e assicurarsi che la supply chain sia pronta per le necessità future?

Per potersi adeguare efficacemente alla direttiva, gli operatori economici dovranno collaborare con soggetti terzi che cooperino strettamente con la Commissione Europea. Dovranno individuare partner conuna profonda comprensione delle sfide da affrontare e con esperienza di integrazione sia hardware che software, per acquisire e aggregare correttamente i dati. In linea di massima, la conformità deve essere implementata su due livelli:

  • Esecuzione: in che modo le aziende integrano le tecnologie all'avanguardia, i dispositivi mobili e le soluzioni software dal punto di vista dell'esecuzione. Come implementare le capacità necessarie per acquisire i dati dei prodotti e i relativi movimenti in modo accurato. Come catturare i dati in massa e gestire elevati volumi di informazioni in modo efficiente.
  • Comunicazione con i repertori:: in che modo le aziende possono aggiungere un livello di reporting ai propri processi aziendali e disporre della capacità di raggruppare le informazioni per la conformità nel repertorio secondario.

In un mercato in cui tutti perseguono l'efficienza operativa e le nuove normative richiedono sempre più trasparenza sui movimenti dei prodotti, le aziende devono sapere cogliere questa opportunità per trarre vantaggio dai benefici apportati dalla tracciabilità.

Poiché la trasparenza sui movimenti dei prodotti sta diventando una capacità irrinunciabile, le aziende dovrebbero cogliere questa opportunità per sfruttare i benefici apportati dalla tracciabilità.

A partire dal 20 maggio, i produttori non saranno autorizzati a immettere sul mercato sigarette o prodotti del tabacco non serializzati. Nessun identificatore univoco, nessuna vendita. Poiché ciò si ripercuoterà sull'intera supply chain e dato l'approssimarsi della data di entrata in vigore, è certamente giunto il momento di pianificare come assicurare la conformità, se ciò non è stato ancora fatto.

Olivier Frère, Serialisaton Expert, Zetes
Olivier Frère, Serialisation Expert
 
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