14 Novembre 2017 - Dalla riduzione dei costi ad una maggiore flessibilità, da un aumento dei ricavi alla digitalizzazione totale dei processi produttivi, Industry 4.0 è considerata come la rivoluzione che apporterà miglioramenti interni e innovazioni nella produzione. È senz'altro musica per le orecchie delle aziende manifatturiere, ma quanto sono lontane dal raggiungere questo obiettivo? Può sorprenderci scoprire che sono ancora piuttosto lontane, come rivela il nuovo studio condotto da Sapio Research per conto di Zetes, che mette in luce l'entità reale delle sfide attualmente affrontate dal settore e il notevole divario tra gli obiettivi operativi delle aziende e la realtà attuale.

Manufacturing report 2017Solo il 29% delle aziende manifatturiere ammette di comprendere a fondo cosa significa poter contare su una DSN (Digital Supply Chain Network) e meno del 15% sta implementando questo sistema seppur ritenga che diventerà lo standard commerciale entro i prossimi cinque anni. Cosa ne ostacola l'adozione? La mancanza di informazioni e quindi di visibilità, che a sua volta riduce le possibilità di accedere ai dati necessari in tempo reale.

Risultati chiave

Ad oggi, sono diversi gli obiettivi che le aziende di questo settore vedono come una sfida irta di ostacoli, tra questi ci sono il reperimento di dati end-to-end lungo la supply chain (80%), la gestione delle informazioni in tempo reale (75%) e la capacità di gestire i dati digitali. La ricerca evidenzia anche altri punti importanti:

  • Oltre la metà (59%) delle aziende non dispone di visibilità in tempo reale sui livelli delle scorte all'interno dell'organizzazione;
  • Il 65% non dispone di una visione in tempo reale sui programmi dei fornitori;
  • Il 68% non può contare su un quadro in tempo reale dei volumi di produzione dei diversi stabilimenti dell'organizzazione;
  • Solo un terzo dei produttori è in grado di aggregare le informazioni provenienti dalla supply chain
  • Nonostante la diffusione dell’IoT (Internet of Things) e il desiderio di implementare le DNS, le aziende si affidano ancora a sistemi di comunicazione obsoleti, quali telefono, fax e posta elettronica per condividere informazioni critiche

Il fatto che oltre due terzi degli operatori di mercato non sia in grado di fornire ai decision-maker le informazioni che richiedono è alquanto preoccupante.
Sebbene l'89% delle compagnie ritenga essenziale disporre di una singola visione sui processi della supply chain, attualmente solo il 30% può vantarsi di avere centrato l'obiettivo di una visibilità end-to-end. I prossimi 12 mesi saranno pertanto cruciali per coloro che intendono adottare soluzioni volte ad adeguare la propria attività commerciale. Emergono anche alcuni segnali positivi, che sembrano indicare l'implementazione di alcuni cambiamenti vitali: il 38% degli intervistati è impegnato a migliorare la collaborazione tra i fornitori, il 35% le prestazioni dei fornitori e il 34% ha adottato segnalazioni predittive per ridurre o eliminare le conseguenze dei problemi.

Necessità di flessibilità, collaborazione e informazioni in tempo reale

La creazione di un livello informativo integrato che riceva i dati dai sistemi di base e permetta la collaborazione tra i reparti e l'accesso alle informazioni giuste, nel momento giusto, da qualsiasi punto della supply chain. Questa è la chiave per sfruttare il potenziale della digitalizzazione. In particolare questo sistema deve consentire al management di prendere le decisioni essenziali necessarie per realizzare processi produttivi basati sulla domanda e soddisfare o superare le aspettative dei clienti. Un tale sistema apporta indiscussi vantaggi quali una maggiore flessibilità e la possibilità di massimizzare gli investimenti in costose attrezzature, permettendo al tempo stesso di ridurre i livelli di scorte e liberare il capitale circolante.

Sébastien Sliski, General Manager Supply Chain Solutions per Zetes, commenta: "Le aziende manifatturiere sono consapevoli che la strada per restare competitivi e per raggiungere lo status Industry 4.0 passa per una maggiore attenzione per velocità, accuratezza e flessibilità nell'ambito di una supply chain end-to-end. L'unico modo per raggiungere un tale livello è quello di ottimizzare i processi tra sistemi legacy e nuovi, oltre a fornire ai principali stakeholder le informazioni richieste sulla base di dati in tempo reale".

"Mettere in comunicazione tra loro data center interni ed esterni e armonizzare i dati è essenziale per poter operare confronti validi e fornire supporto ai decision-maker. Le pressioni sul settore sono molte, ma una volta che le aziende iniziano ad apportare piccoli cambiamenti nella supply chain e ad adottare un atteggiamento proattivo, potranno disporre degli elementi necessari per lanciarsi nella scalata verso lo standard Industry 4.0 e iniziare a raccogliere i frutti, sia per l'azienda che per i clienti".

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Lo studio, condotto da Sapio Research, ha coinvolto 330 senior manager di aziende manifatturiere operanti in diversi settori in tutta Europa e in Sudafrica nell'agosto 2017.

Scarica il Rapporto Zetes "Le aziende manifatturiere desiderano visibilità sulla supply chain e collaborazione, ma cosa le trattiene?"